Sul lago di Garda l’analisi dei dati diventa uno strumento strategico per comprendere la domanda turistica e programmare con maggiore precisione servizi, promozione e accoglienza. Il Consorzio Lago di Garda Lombardia ha introdotto IODAH, una piattaforma di data intelligence dedicata allo studio di prenotazioni, permanenza media, provenienza degli ospiti, tariffe, recensioni e andamento dei flussi.
Il sistema, presentato a Manerba del Garda, coinvolgerà 26 Comuni e una rete di operatori privati. L’obiettivo è superare la tradizionale lettura di arrivi e presenze, mettendo a disposizione informazioni utili per definire periodi di apertura, politiche tariffarie, organici, campagne promozionali e investimenti.
Il Garda genera circa tre quarti del movimento turistico della provincia di Brescia, con una quota di visitatori stranieri pari al 78%. Oltre la metà dei soggiorni interessa campeggi, residence, case vacanza e altre strutture extra-alberghiere. Nel 2025 la provincia contava più di 9.200 strutture ricettive, circa 8.500 delle quali appartenenti al comparto extra-alberghiero.
La piattaforma potrà supportare anche le amministrazioni nella gestione di mobilità, parcheggi, eventi e servizi pubblici durante i periodi di maggiore affluenza. Si tratta di aspetti centrali per una destinazione che deve confrontarsi con stagionalità, traffico e concentrazione dei visitatori nelle località più conosciute.
La sfida del Garda bresciano non consiste soltanto nell’aumentare gli arrivi, ma nel distribuire meglio le presenze durante l’anno e tra i diversi territori. L’utilizzo coordinato dei dati può contribuire a costruire un sistema ricettivo più competitivo, sostenibile e capace di trasformare la conoscenza dei viaggiatori in servizi più efficienti.
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