VERONA RIPENSA IL BENTEGODI COME NUOVA INFRASTRUTTURA URBANA

Il futuro dello stadio Marcantonio Bentegodi entra in una fase decisiva. Hellas Verona ha scelto Gensler, tra i più importanti studi internazionali di architettura e design, per sviluppare il progetto del nuovo impianto nell’area oggi occupata dallo stadio cittadino. Una decisione che arriva dopo la presentazione dello studio di fattibilità al Comune e che conferma la volontà del club di guardare oltre la semplice riqualificazione sportiva, immaginando una struttura capace di dialogare con la città, con i tifosi e con le nuove esigenze del calcio contemporaneo.

Il nuovo Bentegodi non nasce soltanto come possibile risposta alla candidatura di Verona per Euro 2032. La manifestazione rappresenta certamente un’occasione strategica, soprattutto in un momento in cui l’Italia è chiamata ad aggiornare impianti spesso datati, ma il percorso avviato dal club sembra avere un orizzonte più ampio. L’obiettivo è costruire una casa stabile per l’Hellas, un’arena moderna, funzionale e utilizzabile tutto l’anno, capace di generare valore anche nei giorni in cui non si gioca.

Il gruppo di lavoro unisce competenze internazionali e conoscenza del mercato italiano. Accanto a Gensler, il percorso coinvolge realtà tecniche e consulenziali come Sportium, Arup e Colliers, con l’obiettivo di trasformare lo stadio in un’infrastruttura più completa: non solo spalti e campo, ma spazi per eventi, servizi, hospitality, attività commerciali interne e funzioni aperte alla comunità. In questa direzione si muovono anche le indicazioni del Comune, che chiedono un impianto UEFA di categoria 4, con una capienza compresa tra 30.001 e 41.000 posti, attenzione alla sostenibilità energetica, riduzione dell’impatto acustico e luminoso e un ripensamento complessivo della mobilità.

Per Verona, la partita è quindi doppia: da un lato rientrare nella corsa agli impianti italiani che ospiteranno Euro 2032, dall’altro dotarsi finalmente di una struttura coerente con le esigenze economiche, sportive e sociali di una città contemporanea. Il nuovo Bentegodi, se realizzato con equilibrio tra ambizione architettonica e responsabilità urbana, potrebbe diventare non solo il futuro stadio dell’Hellas, ma un nuovo dispositivo civico: un luogo capace di accogliere sport, eventi, comunità e identità cittadina ben oltre i novanta minuti della partita.


 

 

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